Ad un padre

Ad un padre

Te scrivo senza fretta
poche e semplici parole
che non hanno chi l’aspetta.
Sono fredde. Sono sole.

Te scrivo quanto basta
pe’ non ditte che hai sbagliato
ma l’ombra tua è rimasta.
Non m’ha mai abbandonato.

Te scrivo da lontano,
dal mio alto nascondiglio.
Guardo er palmo della mano…
Chissà se te rassomiglio.

Brucia come sigaretta
la mia anima che vòle
dare spazio alla vendetta.
Ma non serve. Basta er sole.

L’ombra tua è troppo vasta,
sangue e lacrime ha inglobato.
Ma quarcosa la sovrasta:
il mio cielo indisturbato.

Mai sarò un gabbiano.
Ho bisogno dell’artiglio.
Dell’oscuro son guardiano.
De nessuno sono il figlio.

avatar Er Farco (19 Pubblicazioni)

Labile. Instabile. Fragile.



15 commenti su “Ad un padre

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